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IGIENE URBANA GEN-MAR 2007

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Isola, per la raccolta dei rifiuti urbani a Laives

 

Scritto da franco boscolo   

martedì 10 aprile 2007

L'amministrazione comunale di Laives ha installato da tempo, sul proprio territorio, un nuovo sistema di raccolta dei rifiuti automatico: il sistema "Isola". Via i cassonetti dalla strada, risulta visibile solo una colonnina tecnica con la quale si confronta facilmente l'utente che deve conferire i rifiuti. Un sistema semplice ed innovativo, che potrebbe essere valutato già in fase di costruzione di nuovi edifici o nella strategia urbanistica del futuro. Piccolo l'ingombro, ma con la possibilità di raccolta differenziata, anche dell'umido. A Bolzano esiste un sistema analogo, ma quello a Laives se ne differenzia per diversi aspetti. Abbiano incontrato l'ideatore di "Isola", il dott.  Giorgio Brigadoi.

Dott. Brigadoi, qual è la capacita di un impianto simile a quello in funzione a Laives?

Il modello di Isola attivo in Via Kennedy a Laives ospita otto cassonetti da ottocento litri; una pressa compatta il contenuto, in essi rovesciato e lo riduce di volume di 4-5 volte. In funzione di ciò in un cassonetto invece di avere 40-45 kg di peso di rifiuti, ne abbiamo circa 200. Il volume degli otto cassonetti corrisponde a circa 32 cassonetti da 1000 litri, quelli che normalmente troviamo disposti lungo le nostre strade.

Lo scavo necessario ad ospitare la macchina che volume occupa?

Lo scavo misura 3,5 m di lunghezza, 3, 7 m di larghezza e 2,35 m di profondità, per un volume di circa 30,50 m³. La dimensione d'ingombro è dunque assai limitata.

Quali sono le peculiarità del sistema?

Il congegno è dotato di una serie di nuovi accorgimenti tecnici che ne fanno una macchina all'avanguardia. Rispetto a modelli simili del passato sono state effettuate delle modifiche e delle migliorie essenziali.

La caratteristica tecnica principale è che non è più necessario accedere al pozzo, infatti tutto il sistema si alza: si alzano la piattaforma, il set di cassonetti e la parte elettronica. Non serve quindi scendere più sul fondo della vasca neanche per fare pulizia. Come conseguenza, le manutenzioni avvengono tutte al livello del piano stradale. Si dovrà accedere al pozzo solo per le emergenze gravi; al suo interno non c'è assolutamente nulla.

Quali sono le caratteristiche del suo funzionamento?

Questa macchina in particolare, può essere utilizzata da tutti, anche da coloro che hanno le tessere di altri sistemi automatici operativi in questo momento a Laives.

Laives si è dotata di un sistema di raccolta rifiuti automatizzati decisamente avanzato; forse anche rischiando un po'. Ci conforta il riconoscimento dell'assessore Fabrizio Oliver e del responsabile del settore, il dott. Nettis; in più di un'occasione ci hanno espresso la loro soddisfazione per un sistema di alta tecnologia che è risultato funzionale e affidabile.

L'utenza come utilizza tecnicamente la macchina?

Innanzi tutto è necessario essere dotati di una tessera (il sistema potrebbe funzionare anche a moneta o con altri sistemi da concordare, ecc.); la si inserisce, si sceglie la lingua desiderata, il tipo di rifiuto da conferire (nel caso di Laives si è deciso, per qualche tempo, di conferire solo rifiuti indifferenziati). A questo punto si apre la bocca di circa 60 litri, in acciaio inox, si inserisce il rifiuto, e si richiude. Dopo pochi secondi sarà possibile effettuare un altro conferimento.

La macchina potrebbe accogliere anche rifiuti specifici, come l'umido?

Assolutamente sì, infatti, a Laives, tra qualche mese inizieranno proprio con l'umido, ma non solo; anche con la carta, il vetro e la plastica. C'è da tener presente un importante requisito: la macchina è omologata dal punto di vista fiscale; ciò significa che un'amministrazione può stabilire senza problemi un sistema tariffario.

Quando il rifiuto raggiunge una certa altezza nel cassonetto, inizia ad essere compattato. L'operazione dura circa un minuto, operazione che, comunque, s'interromperebbe qualora fosse introdotta una tessera, da un successivo fruitore, proprio in quel momento. La compattazione più efficace, quella che garantisce la resa massima, viene effettuata durante la notte; la pressa agisce in ogni cassonetto per circa 30 minuti. Ciò può avvenire in relazione al tipo di rifiuto; infatti, se ci fosse il cassonetto della plastica, la pressa opererebbe al suo interno per circa tre ore. La plastica risulterebbe, alla fine, snervata per un minor recupero di volume.

Come si garantisce l'effettivo regolare riempimento di un cassonetto?

Si riempiono sempre in modo omogeneo: quando la macchina scarica il rifiuto, un apposito scanner verifica il punto più basso in cui deporre l'ennesimo conferimento. Ciò garantisce un riempimento ottimale, perfettamente orizzontale e piano; in questo modo anche la pressa lavora meglio.

Come sono allertati gli addetti alla manutenzione?

La parte elettronica del sistema contiene memorizzati i numeri di telefono degli operatori addetti. Quando un cassonetto raggiunge l'80% della sua capacità, la macchina manda un primo allarme. Un secondo messaggio viene inviato con la capienza esaurita. Si tratta di una "capienza esaurita" tecnica, che permette comunque ancora qualche conferimento, ciò per non fermare il sistema. Altri messaggi vengono inviati, agli addetti alla manutenzione e alla ditta fornitrice della macchina, nel caso di mal funzionamento o di azione non conforme agli standard previsti.

Gli addetti dell'amministrazione comunale possono collegarsi con la macchina in qualsiasi momento per dedurre le statistiche dei conferimenti e i dati relativi a chi conferisce. I dati, che Isola invia, sono validi ai fini fiscali essendo la bilancia collaudata dell'Ufficio Metrico di Bolzano ed ogni utente identificato dal suo tesserino personale.

Oltre al vantaggio delle quantità di rifiuti conferibili rispetto alle relativamente piccole dimensioni della macchina, quali altri vantaggi è possibile riscontrare?

Si raccolgono sempre e solo cassonetti sicuramente pieni. Ciò ha un importante riscontro sui costi. Attualmente due operatori, con un camion, controllano il classico cassonetto e ci vuole del tempo, se è vuoto quel tempo è perso, se è mezzo pieno si scarica e la perdita c'è comunque. Nel nostro caso, quando un mezzo si muove, parte sapendo di scaricare cassonetti assolutamente pieni o conoscendone il livello di riempimento. Ciò permette di ottimizzare il numero degli interventi. I costi di raccolta sono assai inferiori con una sola persona e un camion da 10 m³, abbinamento che realizza un lavoro 4-5 volte maggiore con un costo quasi dimezzato. Il risparmio che si riesce ad ottenere con un progetto ben fatto, può essere sufficiente a pagare gli impianti in meno di due anni. Altro dato importante: l'utente può controllare i modi e le quantità dei conferimenti personalmente effettuati.

Relativamente al conferimento di rifiuti umidi, il problema che si paventa è quello della generazione di possibili miasmi, di incertezze igieniche con la presenza di animali ecc.  La soluzione del problema sta nel fatto che i cassonetti si trovano nel sottosuolo dove le temperature sono sempre basse; in inverno pare ovvio, ma anche d'estate la temperatura è tale da non permettere, entro i termini del prelievo dei rifiuti, il degenerare delle sostanze contenute. Non è un caso che vi sia molto interesse per il sistema anche negli Emirati Arabi.

Dove avete in funzione altre macchine di questo tipo?

Sul lago di Garda c'è la nostra prima macchina e presto ne verranno installate altre. Molte sono le città italiane in cui ci sarà spazio per l'utilizzo del sistema: Bologna, Milano, Torino, Roma, ecc.

Risulta infatti evidente che con una simile soluzione si raggiungono diversi obiettivi: il miglioramento estetico dell'ambiente (campane e cassonetti lungo le strade e davanti agli edifici non sono davvero un belvedere), la soluzione di problemi igienici, l'attuazione del decreto Ronchi.

 Franco Boscolo

 

Dal "VENERDI'" di Repubblica del 12 novembre 2004

      

" qui.bz" si interessa ancora a noi e nel dicembre 2006 

ci fa la seguente intervista:

 

 

- IGIENE URBANA del nov 2006

 

 

Dal mensile del Trentino Alto Adige "qui.bz.it" del marzo 2005

 

Radio e Televisioni che hanno parlato di noi:


TELENUOVO - Telegiornale del 20.11.2004

SETTE GOLD - Telegiornale del 20.11.2004

RAI 3 Alto Adige - TAGESCHAU (Telegiornale in lingua tedesca) 1.12.2004

RAI 3 - Trentino Alto Adige - Telegiornali del 3.12.2004

ITALIA 1 - Il gioco del 9 - 2.12.2004

RAI 3 - Trentino Alto Adige : Il settimanale a cura del TG3  "Rifiuti nascosti" di Paolo Pasi. 7.05.2005

 info 348 3429356 - ISOLA S.r.l. Gmb.H. -  I-39100 BOLZANO Via Mendola 49/b - www.isola.cc - e-mail: info@isola.cc